Note Musicali Sul Pentagramma: Come Leggere Uno Spartito

Lug 15, 2020Teoria Musicale

Esattamente come le lettere dell’alfabeto, imparare a conoscere le note musicali sul pentagramma è fondamentale per approcciarsi allo studio della musica.
Ma quali sono le note musicali? Dove sono posizionate sul pentagramma? Come si chiamano nella notazione tradizionale?

Le note musicali sul pentagramma

Trovarsi per la prima volta davanti a uno spartito musicale senza avere alcun punto di riferimento, può far sentire spaesati. Ma niente paura: in questo articolo, spiegheremo come imparare a leggere le note sul pentagramma.

La prima cosa da sapere è che il pentagramma musicale è formato da cinque linee e quattro spazi, le note musicali sono collocate all’interno degli spazi o sul rigo.
All’inizio del rigo  si trovano le chiavi musicali che determinano il nome delle note. La chiave più usata è la “chiave di violino” o “chiave di sol”, in quanto l’inizio grafico del simbolo della chiave poggia sul secondo rigo del pentagramma, ovvero sul rigo del sol.

 

 

 

Quindi, prendendo come riferimento il SOL, saremo in grado di determinare il nome di ciascuna nota musicale. Partendo dal SOL e salendo troveremo quindi LA SI DO RE MI, scendendo dal SOL troveremo FA e MI. Inoltre percorrendo il pentagramma dal basso verso l’alto si va da note più gravi a note più acute.

 

 

 

Come si può vedere nell’immagine, le note all’interno del pentagramma rappresentano le note dell’ottava centrale del pianoforte. Il modo corretto per rappresentare tutte le note che vanno oltre le linee del pentagramma è attraverso i tagli addizionali.

I tagli addizionali

Servono a rappresentare i suoni che si trovano sopra o sotto l’estensione del pentagramma. Possono essere in testa o in gola.

I tagli sono righe addizionali del pentagramma: quindi le note con il taglio in testa si trovano su una linea immaginaria mentre quelle col taglio in gola sono su uno spazio immaginario.
I tagli possono essere anche più di uno a seconda dell’altezza del suono.

 

Leggere le note musicali velocemente

 

Imparare a leggere la musica può sembrare complesso, ma non devi preoccuparti: è soltanto una questione di esercizio. Serviranno tempo e allenamento quotidiano per padroneggiare la lettura di tutte le note musicali su pentagramma.
Un esercizio utile per memorizzare la collocazione delle note  è quello di prendere uno spartito e scrivere sotto ogni nota il nome corrispondente.
Un’altra piccola tip utile per velocizzare il processo di riconoscimento delle note è quello di memorizzare la successione dei suoni sulle linee (quindi “MI SOL SI RE FA”) e, separatamente, quelli sugli spazi (ovvero “FA LA DO MI”).

Figure musicali

Dopo aver imparato a leggere le note, è importante che tu ne capisca la durata.
Le figure musicali sono delle rappresentazioni grafiche che indicano la durata precisa di una nota. In questo schema, puoi vedere facilmente il valore delle note:

 

figure musicali

Memorizza bene l’esatta durata delle figure perché è fondamentale per la lettura ritmica (di cui parleremo in seguito).

Pause musicali

Il silenzio è importante in musica tanto quanto il suono. Infatti, conoscere il valore delle pause è fondamentale: anche loro hanno una rappresentazione grafica corrispondente a quella delle figure musicali.

 

pause musicali

Altri simboli musicali

I principali segni grafici che modificano la durata dei suoni sono:

 

IL punto di valore

Il punto di valore è un punto disegnato accanto a una figura o a una pausa musicale e aumenta il valore della nota davanti a cui si trova di metà del suo valore.

 

 

La legatura di valore

La legatura di valore collega due note di uguale altezza sommando il valore delle note che unisce.

 

 

Lo staccato

Lo staccato è un punto disegnato sopra la nota che ne dimezza il valore.

 

 

La misura o battuta musicale

Adesso che sai come leggere un pentagramma, è il momento di scoprire cosa è la misura (anche detta “battuta musicale”).

La misura o battuta è lo spazio delimitato da due stanghette dentro cui si trovano le figure e le pause musicali.
La quantità di valori che può contenere una battuta è data dall’indicazione metrica che si trova all’inizio del brano; la somma delle figure e delle pause dentro la battuta devono valere esattamente quanto indicato: non possono essere né di meno né di più.

Per esempio se il tempo indicato è di 4/4, dentro la battuta si possono inserire figurazioni diverse che però sommate devono corrispondere sempre ad una durata complessiva di 4/4.

 

Se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo sui tempi musicali, è un ottimo punto di partenza!

Adesso che hai appreso i concetti fondamentali riguardante la lettura di tutte le note sul pentagramma è tempo di applicarli! Ti consigliamo di studiare da un buon libro di teoria come questo e allenarti a scrivere le note su un quaderno pentagrammato link seguendo questi esercizi che puoi ottenere iscrivendoti alla nostra newsletter.

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