Miglior Microfono a Condensatore Per Voce – Economici e professionali

Ago 30, 2020Produzione Musicale

Cari amici di Federiplay, ben ritrovati nella nostra rubrica dedicata alla costruzione del vostro piccolo studio casalingo per produrre musica, oggi cercheremo di individuare il microfono a condensatore per voce più adatto a voi, sia per applicazioni in home recording, che in campo professionale. Se, nella rubrica precedente, abbiamo dato priorità all’ascolto, quindi analizzando le migliori cuffie da studio, questa volta ci soffermiamo su un’altra componente fondamentale, ovvero la registrazione della voce.

Ma qual è il miglior microfono per registrare la voce? Come sempre, non è facile rispondere in maniera univoca alla domanda, ma è fondamentale, prima di investirci del capitale, capire bene qual è l’intento che vogliamo raggiungere. Al giorno d’oggi, internet e i suoi ecommerce offrono una vastissima gamma di microfoni e, se non abbiamo grosse pretese, ce ne sono alcuni (che consigliamo nella categoria microfoni da studio economici) davvero convenienti, microfoni da registrazione che ti permettono di poter risentire la tua voce senza grosse pretese. Ad esempio, sei uno youtuber e cerchi un microfono per registrare video o un cantante alle prime armi e cerchi un microfono a condensatore per canto? Con un piccolo investimento potrai metterti alla prova e registrare la voce, con i migliori microfoni economici per registrare che ti consiglieremo, per fare gli esperimenti più disparati e divertenti.

Premessa. Che cos’è un microfono?

Prima di passare ai nostri consigli su microfoni buoni per registrare, alle relative schede con le specifiche tecniche, le novità del momento e tutti i best buy e gli entry level e che vi elencheremo e che potete trovare nei vari marketplace, è doveroso fare una piccola premessa. Facciamo un piccolo passo indietro e capiamo perché la nostra scelta è ricaduta sui microfoni a condensatore per voce da studio.

Partiamo col precisare che tutti i microfoni sono dei trasduttori, in parole povere, essi trasformano le onde di pressione sonora in segnali elettrici. Troviamo principalmente due tipi di microfoni: il microfono dinamico e il microfono a condensatore. Qual è la differenza?

 

Microfono Dinamico

Una delle caratteristiche principali del microfono dinamico è la robustezza, praticamente hanno una buona resistenza agli urti e sono costruiti con dei materiali solidi. Un’altra caratteristica che contraddistingue questo tipo di microfono è la bassa sensibilità, ovvero la scarsa propensione a catturare i suoni ambientali e circostanti alla sorgente di ripresa. Proprio per questo motivo, l’utilizzo principale del microfono dinamico è quello dei concerti o degli eventi live, in modo tale da eliminare le fonti di rumore ed evitare di inglobare, per quanto possibile, i suoni che provengono da altri strumenti o dal brusìo della folla. Solo in alcuni casi è utile utilizzare il microfono dinamico in studio (sono ottimi, ad esempio, per la registrazione delle percussioni o per microfonare gli amplificatori; altrettanto validi per la registrazione dei fiati e degli ottoni) e proprio per questo motivo che per un approccio da studio professionale di registrazione, abbiamo scelto di consigliarvi i microfoni a condensatore, anche se come detto, l’utilizzo di uno non esclude l’utilizzo dell’altro. I microfoni dinamici non hanno bisogno di alimentazione e possiamo trovarne di ottimi anche a prezzi contenuti. Un esempio pratico di un microfono dinamico molto diffuso, con la classica forma “a cono gelato” è lo Shure SM-58 – LCE che puoi trovare su Amazon, ottimo fra i microfoni per registrare voce.

 

Microfono a condensatore

 

Il microfono a condensatore, al giorno d’oggi, è la tipologia di registrazione per voce preferita e maggiormente apprezzata in studio. Sono molto più delicati rispetto a quelli dinamici però riescono a carpire una gamma timbrica maggiore. Una delle caratteristiche principali è l’elevata sensibilità, infatti è consigliato utilizzarli in un ambiente trattato, quindi isolato acusticamente, o poco rumoroso, come di solito dovrebbe essere uno studio di registrazione. Ma approfondiamo le caratteristiche tecniche per capire un microfono a condensatore come funziona. La peculiarità del microfono in questione, la troviamo nella conformazione della capsula microfonica, nella presenza del condensatore: infatti, grazie a questa componente esso sviluppa la capacità di trasdurre il segnale in maniera fedele, inglobando quasi interamente lo spettro delle frequenze udibili, conferendo al suono un’impronta lineare e naturale. Un’altra caratteristica che contraddistingue questo tipo di microfono è l’eccellente risposta alle frequenze medio-alte e alte, fondamentali per registrare la voce ed enfatizzare quel tipo di range che renderà la vostra registrazione ariosa e cristallina. I microfoni a condensatore più diffusi presentano un’amplificazione interna che serve a dare energia alla capsula che funge da condensatore. Questa struttura interna tipica del microfono lo rende però particolarmente fragile e proprio per questo motivo il microfono non deve esporsi a un segnale troppo forte (o meglio a un livello di pressione sonora elevata o SPL, sound pressure level) perché ciò provocherebbe delle distorsioni e potrebbe danneggiare anche la capsula in maniera permanente; per questo motivo quando comperiamo un microfono a condensatore, spesso e volentieri, in alcuni modelli troviamo anche delle componenti aggiuntive che servono a ridurre parzialmente questa sensibilità tipica del microfono a condensatore: ad esempio troviamo il filtro anti-pop che attenua la durezza delle consonanti e diminuisce la pressione sonora, oppure lo shock amount che riduce parzialmente le vibrazioni generate dal suono. Una delle componenti in cui ci imbattiamo avendo a che fare con uno di questi strumenti è l’alimentazione phantom per microfoni a condensatore a 48V. In ogni caso, che l’alimentatore sia compreso o meno con l’acquisto, il microfono deve obbligatoriamente essere alimentato o da un alimentatore ad hoc, o da una scheda audio o da un mixer.

 

In conclusione

Le differenze principali fra un microfono dinamico e uno a condensatore si possono riassumere così:

  • Il microfono dinamico e il microfono a condensatore si differenziano principalmente per la sensibilità: a parità di guadagno (gain) il secondo è molto più sensibile (all’incirca +20db) e di conseguenza ha una maggiore gamma dinamica (soprattutto nelle frequenze alte)
  • Il microfono dinamico è composto da materiali più resistenti, mentre il microfono a condensatore è composto da materiali più fragili
  • A livello di utilizzo: il microfono dinamico viene utilizzato per concerti ed eventi live oppure per registrare le percussioni, al contrario il microfono a condensatore è il microfono da studio per voce per eccellenza perché riesce a catturare la maggior parte delle sfumature sonore di ciò che stiamo registrando. Consigliato per registrare la voce o gli strumenti acustici
  • Il microfono dinamico non prevede alimentazione, al contrario il microfono a condensatore prevede un alimentatore phantom a 48V

 

Diaframma e Polarizzazione

Quando cerchiamo un prodotto sui vari ecommerce online, troviamo spesso delle definizioni e dei termini che possono sembrarci molto tecnici e quindi possono disorientarci. E’ questo il caso dei microfoni a condensatore per voce dove spesso troviamo queste due parole comparire spesso, ovvero, diaframma e polarizzazione. Ma vediamole nel dettaglio.

I microfoni a condensatore possono avere due tipi di capsule: a diaframma stretto o a diaframma largo.

  • Diaframma stretto: sono caratterizzati da una forma cilindrica, spesso più piccoli di dimensioni (la capsula ha un diametro all’incirca dai 12mm ai 15mm). Sono più reattivi e più dettagliati e quindi meno sensibili all’ambiente. Ad esempio, sono molto usati nelle registrazione di strumenti acustici (un approccio close mic, cioè microfono vicino alla sorgente, per la chitarra acustica o altri strumenti)
  • Diaframma largo: sono di grandi dimensioni (la capsula ha un diametro all’incirca dai 25mm ai 28mm). Sono meno reattivi, quindi hanno una risposta morbida e naturale, e sono molto sensibili all’ambiente, producono, infatti, un suono ricco di armoniche. Ad esempio, sono i più usati per la registrazione della voce, per ambienti e nell’approccio distant mic, cioè quando il microfono è lontano dalla sorgente sonora

Il concetto di diaframma stretto o largo e le differenze di direttività fra le due sottocategorie sono legate al concetto di polarizzazione.

La polarizzazione dipende dalla direzione da cui arriva il suono, e grazie a questa si può pensare consapevolmente a una resa stereo ideale. Alcuni microfoni hanno anche un pulsante switch che permette di cambiare la polarizzazione del microfono. Ma vediamo quale sono le possibilità che ci permettono di districarci in questo senso. Questa caratteristica ci permette di dividere il microfono in:

  • Omnidirezionale: questi microfoni hanno una risposta uniforme in termini di sensibilità da qualsiasi angolazione provenga il suono. Solitamente tendono a essere i più naturali
  • Unidirezionali o cardioide: questi microfoni hanno una risposta massima proveniente dalla sorgente frontale (0°) e una risposta nulla per l’angolo opposto (180°). Tra i due estremi la risposta varia gradualmente (come nelle variazioni supercardioide e ipercardioide)
  • Bidirezionali o figura-8: questi microfoni presentano una massima risposta a 0° e 180°. Hanno una scarsissima sensibilità laterale.

Dopo aver chiarito la terminologia e spiegato brevemente il funzionamento di un microfono per cantare e registrare, passiamo a un’altra variabile importante: la gestione del nostro budget e quale microfono comprare. Quanto costa un microfono? Abbiamo suddiviso i nostri consigli in quattro fasce: fascia economica, fascia medio-bassa, fascia medio-alta e fascia alta. Per ogni fascia abbiamo individuato il top di gamma, quello che per noi rappresenta il miglior microfono a condensatore per voce come rapporto qualità/prezzo.

 

Miglior Microfono a condensatore economico(fino a 100€) : NW-800    

microfoni a condensatore migliori

Microfono a condensatore economico con Kit in dotazione con Alimentazione 48V Phantom, NW-35 Stand con Supporto Anti-vibrazione, Filtro Pop & Cavo XLR per Registrazioni a Casa in Studio.

PRO:

  • Ottimo microfono home recording per i principianti
  • Classico diaframma largo molto sensibile
  • Prezzo davvero conveniente

CONTRO:

  • Costruito con materiali fragili
  • Non è un cardioide puro, ma un quasi-omnidirezionale
  • Con l’attacco a 5V è molto rumoroso

Disponibile anche nella variante a Usb Plug&Play, anche se per completezza consigliamo il Kit dotato di alimentazione.

Fascia medio-bassa (da 100€ a 200€)

 

Audio-Technica AT2020 – Microfono Professionale da Studio Cardioide a Condensatore

Audio-Technica AT2020

Descrizione: Microfono a condensatore professionale da  studio di registrazione. Piastra posteriore a carica fissa, condensatore polarizzato permanentemente – Diagramma Polare: Cardioide. Risposta in frequenza: 20Hz – 20kHz; Sensibilità: 37dB (14.1 mV) re 1V a 1 Pa; Impedenza: 100 Ohm; Massimo livello di segnale in ingresso: 144dB SPL, 1 kHz a 1% THD; Gamma dinamica: 124 dB, 1 kHz a Max; SPL Connettore: XLR M 3-Pin; Supporto per asta inclusa.

PRO:

  • – Qualità/prezzo ottimale
  • – Buona qualità del materiale e del suono in generale 

CONTRO:

Packaging minimale: senza cavo XLR, nessun supporto    da tavolo, non c’è il Pop Filter

Rode Nt-USB

microfono da studio economico

Microfono a Condensatore per Pc con Filtro Anti-pop e Supporto da Tavolo, Compatibile con iPad, Cavo USB da 6 m, Nero/Antracite.

PRO:

  • Facilità d’installazione favorita dalla tecnologia USB plug&play
  • Ottima qualità dei materiali e allo stesso tempo leggero
  • Suono limpido e caldo. È un buon cardioide e un ottimo microfono a condensatore usb economico

CONTRO:

  • Non ha l’attacco XLR
  • Il supporto da tavolo è piccolo e, al contrario del microfono da registrazione costruito con dovizia di materiali, quest’ultimo è composto da una plastica leggera poco resistente

Microfono professionale per voce – fascia medio-alta (da 200€ a 300€): AKG C214

miglior microfono per registrare voce

Microfono professionale per registrare, cardioide statico con custodia di supporto, antivento e shock amount.

PRO:

  • Approccio professionale e grande resa sonora
  • Presenti due switch utilissimi: uno, per aumentare o ridurre i db (0/+20db), l’altro, per inserire un filtro passa alto
  • Costruito con ottimi materiali resistenti

CONTRO:

  • Forse troppo brillante sulle alte frequenze, ma è questione di gusti. È un microfono per registrazione voce di tutto rispetto

Fascia alta (da 300€ in su): Aston Spirit

microfono a condensatore da studio

Microfono a condensatore professionale con tre pattern direzionali.

PRO:

  • Suono da studio di registrazione
  • Presente tasto switch che permette di cambiare fra le tre modalità di polarizzazione: Omnidirezionale, Cardioide, Figura-8
  • Ti permette di non spendere una fortuna e avere risultati competitivi anche con i più blasonati Neumann

 CONTRO:

  • Enfatizza relativamente poco le frequenze basse della voce, ma è un piccolo particolare

Top di categoria: NEUMANN TLM102

microfoni professionali per registrare

Microfono a condensatore a diaframma largo, senza trasformatore con un diagramma polare cardioide fisso.

PRO:

  • Suono da studio di registrazione. Un classico fra i microfoni professionali per registrare voce e musica.
  • Molto elevato livello di pressione sonora massima
  • Lieve presenza Boost sopra 6 KHz
  • Un delizioso microfono per voce in grado di gestire ogni livello di voce

CONTRO:

  • Il prezzo elevato potrebbe non convincere un neofita
  • Shockmount non incluso

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Federiscores è una società di servizi musicali realizzata da musicisti per musicisti.

In questo blog troverete guide sulla musica, articoli didattici, curiosità e recensioni di prodotti musicali.

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